Rai: Futuro e Libertà: un film di Ken Loach?! No, una dichiarazione di Paolo Butturini

di Fernanda Moneta

rai_europa

Dopo il tweet del Presidente del Consiglio “Niente paura. Il futuro arriverà anche alla Rai. Senza ordini dei partiti”, buttato in rete alla fine dell’intervista con Giovanni Floris nella puntata della trasmissione Ballarò in cui Renzi era ospite protagonista, il Segretario dell’Associazione Stampa Romana, Paolo Butturini, risponde con un tradizionale comunicato stampa, in cui dice:

“Lo prendiamo in parola: la Rai ha bisogno esattamente di queste due cose: futuro e libertà. Ma il futuro si costruisce con un progetto e risorse per realizzarlo, mentre a oggi l’unica attenzione riservata dal Governo alla Televisione Pubblica è il taglio di 150 milioni di euro delle risorse.
Un taglio lineare che contraddice le affermazioni del Premier su innovazione e sviluppo.
Così come contraddittorio è l’atteggiamento verso il sindacato: lo si vuole moderno e propositivo o semplicemente asservito alla maggioranza di turno?”

Non può passare inosservato lo spot che la Rai dedica a se stessa in questi giorni descrivendosi, dati alla mano, come l’emittente pubblica europea con il più alto indice d’ascolto, il canone più basso e il più alto tasso di evasione. Uno spot pungente.
Dice ancora Butturini:

“La Rai  deve tornare a essere quell’incubatore di innovazione e sperimentazione culturale che ne aveva fatto la più grande industria culturale del Paese. Per farlo servono appunto progetti, quindi futuro, e libertà, quindi risorse per confrontarsi sul mercato”.

Servono soprattutto interlocutori e luoghi di consegna di idee trasparenti, aggiungo io. Le idee, soprattutto quelle nuove, sono preziose, troppo indifese per essere buttate così sul tavolo. Idem per chi ha vent’anni e rappresenta la prima generazione nella propria famiglia a muoversi in ambito televisivo.
Ci piacerebbe che il sistema di proposta dei progetti, o comunque di approccio dei giovani e/o esterni all’azienda pubblica, sia simile a quello della BBC o di Canal+: diretto, semplice, con un riscontro in ogni caso, senza mediazioni.

I giovani con cui ci relazioniamo e quelli che incontro io tutti i giorni sono disillusi, senza alcuna speranza nel fatto di potersi inserire in un contesto lavorativo che non sia il fatto lanciarsi senza rete in una propria impresa. Con tutti i rischi che, chi come noi ha fatto la gavetta, sa che si corrono.


Pubblicato su: Art a part of cult(ure)
ISSN: 281-4760
Data: 24 maggio 2014

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