Moto Hagio star dei SHOJO MANGA, a Roma

di Fernanda Moneta

Moto Hagio

Giovedì 8 ottobre 2009 alle ore 18.30 Moto Hagio ha tenuto una conferenza in cui ha parlato dei manga in campo editoriale, nel mercato delle vendite, nei rapporti con il cinema, il teatro e la TV e sull’influsso che la società e la cultura giapponese hanno avuto nei loro contenuti.

Come spesso accade all’estero, Moto Hagi ha pubblicato a vent’anni, ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui l’Osamu Tezuka Manga Award nel 1997. Fa parte dell’Associazione dei fumettisti giapponesi (Nihon Manga-ka Kyokai) ed è considerata una star dagli amanti del genere.

L’artista è stata ospite dell’Istituto Giapponese di Cultura di via A. Gramsci, a Roma.

Gli SHOJO MANGA sono i fumetti giapponesi per ragazze e Moto Hagi è una delle autrici più note e fondatrice del genere a cui appartengono personaggi famosissimi come Sailor Moon, Lady Oscar e Candy Candy.

Il primo a usare il termine “manga” è stato l’incisore Hosakai per indicare con i due ideogrammi (Man, involontario, e ga, immagini) i suoi schizzi.

Oggi, è usato per indicare ogni opera a fumetti proveniente dal Giappone.

Qui, i fumetti sono letti anche dagli adulti – con la funzione “ingannatempo” che da noi hanno i quotidiani gratuiti in metropolitana – e coprono un terzo delle vendite totali di tutte le pubblicazioni. Stiamo parlando di oltre due miliardi di copie vendute in un anno. Le riviste hanno target espliciti e si differenziano per generi ed argomenti trattati. I più esportati sono gli anime manga (fantasmi), i manga “per bambini” e, naturalmente, quelli ad argomento erotico. Il sistema dei media integrati lega ad essi un mercato ricchissimo che comprende cartoni animati, telefilm, CD musicali e recitati, videogiochi, artbook ed altro merchandising.

Per calarsi nell’ambiente, oltre a tutta la produzione letteraria di Banana Yoshimoto (un po’ ultimamente, o è impressione?!), consiglio il romanzo Tokyo Nights dello scrittore Ishida Ira (Fanucci editore), vincitore del Best Mystery Novel Writer Award, ispiratore di un manga di enorme successo e da cui è stata tratta una serie TV.

L’etichetta Shojo circoscrive storie di vario genere che hanno come filo conduttore il fatto di avere come protagoniste ragazze.

Contrariamente a quello che si può credere, questi fumetti sono letti anche da uomini, in parte solleticati dalle gonne svolazzanti delle scolarette o dalle tematiche legate ad un’omosessualità femminile esibita, in parte al travestitismo, alla cultura gay maschile, all’ambiguità (Principessa Zaffiro, ad esempio) in genere. Distanti dai manga porno (gli XXX, Mondadori ne ha pubblicato una raccolta negli Oscar), gli shojo presentano questi argomenti in modo leggero, senza volgarità o esplicitazioni plateali.

Una chicca: a chi sarà presente alla conferenza, Moto Hagio regalerà una copia di un suo manga, inedito in Italia, tradotto da Maria Cristina Gasperini.

Per saperne di più sull’argomento, consiglio il bellissimo sito in rosa:

http://www.ilmondodielena.it/

Per maggiori informazioni sull’evento:

http://www.jfroma.it


Pubblicato su: Art a part of cult(ure)
ISSN: 281-4760
Data: 20 ottobre 2009

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