The Doors Live At The Bowl ’68. Un viaggio sciamanico approda al cinema

di Fernanda Moneta

the-doors-live-at-the-bowl-68

Il 27 Febbraio 2013, quel giorno e solo quel giorno, trecento sale cinematografiche italiane ospiteranno un evento: il documentario del concerto dei Doors registrato il 5 luglio 1968 all’Hollywood Bowl, in versione integrale e rimasterizzata, per la prima volta sul grande schermo. Per chi passa dalla Capitale, una delle 300 sale, che si immagina essere quelle già predisposte al digitale, è il c i n e m a Barberini. Mancano pochi mesi al passaggio di tutte le sale europee al digitale. Niente di meglio che un test di questa portata.

Considerato dai critici la miglior performance mai registrata in video da Jim Morrison e dal suo gruppo, The Doors Live At The Bowl ’68 vuole portare al cinema l’emozione di una serata live. La speranza è che porti in sala anche un pubblico diverso, persone che il cinema lo fruiscono solo in tv, preso dalla rete o dai dvd.

Pubblicato per la prima volta in versione integrale solo nel 2012, The Doors Live At The Bowl ’68 ha avuto una vita travagliata. Un estratto della traccia audio (ma non con questa qualità) era già stato pubblicato come album live, distribuito però solo nel 1987. Anche nella versione (migliorata) in DVD mancavano i brani Hello, I Love You, “The WASP (Texas Radio And The Big Beat)” e una parte di Spanish Caravan. Ufficialmente si dice che il documento fino ad oggi era stato distribuito sul mercato in versione non completa a causa di problemi tecnici del master multitraccia originale. Tra i fan di Jim Morrison gira la voce che tutte queste “peripezie” siano il risultato di un viaggio, un legame carmico tra Jim Morrison e Bruce Botnick, il tecnico che si occupò nel 1968 della registrazione dell’evento. Era stato Bruce Botnick all’epoca ad occuparsi della sua registrazione su un otto piste a bobina, ed è sempre Bruce Botnick che oggi ha ricostruito (più che rimasterizzato) il video integrale dell’evento garantendo un’ottima qualità con audio surround 5.1. Come se fosse lo scopo di tutta una vita, una prova iniziatica, Bruce Botnick è riuscito a ripristinare completamente le registrazioni originali su nastro, grazie all’impiego delle più recenti tecnologie. A partire dai negativi originali, il materiale video è stato convertito in digitale e trasposto in formato 16:9. La promessa è quella di vedere immagini finalmente nitide. Come riporta il sito ghostofasmile.it, Jeff Jampol, manager dei Doors, ha dichiarato:

“Questo live è un viaggio sciamanico nel cuore del rock psichedelico e della sua anima oscura. Una commistione tra calore rock, pericolo, dramma, e scatenato virtuosismo musicale. Un’istantanea dei Doors al loro apice, scattata in uno dei locali più belli del mondo. Questa nuova versione mi ha fatto innamorare centinaia di volte, a ancora continua a farlo.”

Il documentario sarà distribuito anche in versione audio (in vinile, CD e mp3) e homevideo (in DVD e Blue Ray): oltre all’esibizione della band di Jim Morrison, sarà presente anche un’ora di filmato extra con documenti d’archivio, interviste agli artisti relative al concerto, un “making of” del live stesso e tre esibizioni televisive dei Doors. Chissà a quando la versione in 3D.


Pubblicato su: Art a part of cult(ure)
ISSN: 281-4760
Data: 08 febbraio 2013

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...