Gli 80 anni di Topolino, Obama e i Disney addicted

di Fernanda Moneta

mandalaminnie

Mickey Mouse – Topolino debutta al cinema nel 1928 in Streamboat Willie, fischiettando al timone di un battello fluviale tipico degli Stati del sud.

Firmato da Walt Disney e realizzato con il disegnatore Ub Iwerks, Topolino diventa il simbolo della filosofia americana che celebra il mito dell’uomo che si fa da solo e che attira negli Stati Uniti milioni di immigrati. In questo senso, nel 1935, la Società delle Nazioni, antenata dell’O.N.U., lo definisce “simbolo internazionale di buona volontà”, ambasciatore virtuale dell’umanità. A pensarci bene, Topolino e Obama hanno molto in comune. Topolino è il perfetto rappresentante della classe media americana, virtuoso, educato, fedele, buono anche se non ingenuo. Pacatamente sciovinista, anche se dagli anni 90, sta gradualmente accettando, grazie a un confronto aperto con Minnie, la parità dei sessi. Durante la campagna elettorale ho trovato disneyane le maniche stirate ma arrotolate della camicia bianca di Obama, ma anche i vestiti della consorte.

Topolino è tra le figure più riprodotte in assoluto: dai gadget, alle magliette, e ancora su ogni tipo di oggetto. Oltre all’oggettistica e alle magliette, Obama è stato stampato come un’icona persino su una collezione d’alta moda.

Nel 1930, Mickey Mouse entra nell’universo del fumetto: intelligente e coraggioso, è un detective e un avventuriero che con l’intuito e la ragione riesce a battere nemici più forti e violenti di lui. Nel 1932, nel periodo di Natale, la Nerbini pubblica una striscia sul suo settimanale. L’11 Agosto 1935, Topolino giornale passa nelle mani della editrice Mondadori. Curioso sapere che quando nel 1938 il Ministero della Cultura Popolare vieta la pubblicazione dei fumetti che avevano come protagonisti eroi delle strisce popolari americane, Topolino, che era uno dei personaggi preferiti da Benito Mussolini, viene salvato dalla censura fino al gennaio del 1942, quando la Disney comincia a produrre filmati di propaganda bellica per conto del governo americano.

Se a Topolino e a tutti i personaggi Disney, generazioni di sociologi e psicologi, hanno riconosciuto un’alta valenza didattica e morale: un segno positivo nell’educazione di milioni di bambini in ogni parte del mondo, nessuno si è mai soffermato sul fatto che milioni di adulti sono Disney- addicted. Personalmente possiedo una collezione che consiste in 20.000 fumetti da tutte le parti del mondo, oggetti, abiti ed opere d’arte realizzate da autori Disney o dedicate al mondo Disney ed in particolare a Topolino. Io stessa produco opere “topolinesche” che riesco costantemente a cedere, crisi o non crisi. (vedi foto)

Passeggiando per Disneyland Parigi, si incontrano molti adolescenti, adulti single e senza figli, coppie di anziani non-nonni disposti a battersi contro i bambini per stare in prima fila durante le parate. Il parco si è adeguato, organizzando feste per single, ospitando pranzi di nozze, coppie in una di miele, cene a due.


Pubblicato su: Art a part of cult(ure)
ISSN: 281-4760
Data: 24 novembre 2008

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...