L’ottimismo democratico di Antonio Rezza e Flavia Mastrella

di Fernanda Moneta

Rezza Mastrella

Eclettici, prodotti perfetti della cosiddetta “cultura alternativa” in chiave nazionale, Antonio Rezza e Flavia Mastrella sono autori di opere teatrali e cinematografiche.
Rezza è attore, autore, regista teatrale e scrittore. Mastrella è un’artista visiva, scenografa, inventore di oggetti scenici polifunzionali. In rete, sono presenti con il sito http://www.rezzamastrella.com.

Del 1996 è il lungometraggio surreale EsCoriandoli, presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Estratti delle opere di Antonio Rezza sono stati trasmessi in TV su Rai2 e Rai3, all’interno di Blob, Fuori Orario, Tunnel e Pippo Chennedy Show, tutte trasmissioni superserali.

Da Dicembre è disponibile in libreria una raccolta di cortometraggi in bianco e nero, ideati e prodotti tra il 1990 e il 1999. Dieci anni di produzioni originali, visionarie e surreali immortalate nel libro fotografico curato dagli stessi autori, a cui si aggiunge il documento inedito “Il passato è il mio bastone”, presentato al Festival di Venezia 2008, con interventi di varie firme del giornalismo e della critica cinematografica nazionale.
Realizzati a basso budget, i corti sono come lenti d’ingrandimento su una cultura decadente. Nei suoi testi, Rezza crea cortocircuiti semantici grazie ai quali riesce a far venire allo scoperto la quotidianità di un’umanità meschina, cattiva e bugiarda. Sono opere visionarie di fronte a cui non si può non ridere e assieme soffrire, che al meglio ci offrono un’occasione di compatimento, al peggio invitano al nichilismo. Una strada in discesa percorsa a velocità folle, senza freni. Nelle performance dal vivo si supera spesso il limite sottile e (siccome il pensiero debole ci ha colonizzati), opinabile della decenza… eppure il pubblico raramente si ribella (una volta, all’Alpheus di Roma, ho sentito una donna urlargli “stronzo”, dopo che aveva detto a una bambina in sala che sua madre non sarebbe più tornata), a volte fugge, a volte maledice a denti stretti, ma sempre torna.

Alcune citazioni:

“Pronto..?”
“…Dimostri di essere pronto!” (da Escoriandoli, lungometraggio, Italia -1997)

Gli viene chiesto: “Abbiamo qualche speranza?”
Rezza (travestito da suora) risponde: “La speranza la lascerei agli stronzi.” (Spara con la pistola nel vuoto) [da Escoriandoli, lungometraggio, Italia -1997]

“Ho perso una gamba, sono diventato invalido civile. Almeno un po’ di civiltà l’ho acquisita…” [da L’handicappato, cortometraggio]

“Ho progettato un ambulatorio per la ricerca sugli handicappati, posto su una montagnola che nemmeno gli alpinisti ci arrivano. 4800 gradoni… a chiocciola! Te fa girà la capoccia solo a guardarla!” [da L’handicappato, cortometraggio]

“L’unica differenza tra me e i morti, è il mio processo di putrefazione.” [da Larva, cortometraggio]

“Il telefono è un mezzo indiretto e come tale amplifica l’ipocrisia della dialettica.” [da Il telefonetto, cortometraggio]


Pubblicato su: Art a part of cult(ure)
ISSN: 281-4760
Data: 19 dicembre 2008

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...