Centro Sperimentale di Cinematografia: cronache dall’inaugurazione dell’Anno Accademico

di Fernanda Moneta

Buzzanca e Rambaldi

Roma, Aula Magna del Centro Sperimentale di Cinematografia (via Tuscolana 1524, Roma), giovedì 5 febbraio 2009 alle ore 10.30.

Doveva essere una celebrazione, l’inizio di un nuovo Anno Accademico ed è invece diventata tutt’altro. Primi passi falsi sono stati i refusi nelle motivazioni ufficiali lette prima del conferimento del diploma honoris causa a Lando Buzzanca, 73enne attore palermitano noto per le sue posizioni politiche vicine alla destra, nonostante il fatto che abbia pubblicamente appoggiato il precedente Governo Prodi.

“Non ho frequentato l’Accademia Silvio D’Amico – ha precisato calcando la voce per sottolineare elegantemente –. Quando 17enne venni a Roma con il sogno di fare l’attore, subito capii che avrei dovuto frequentare una scuola. In lizza c’erano la scuola del Centro sperimentale, l’Accademia Silvio D’Amico e l’Accademia Pietro Sharov, allievo di Stanislavskij, così almeno lui vantava. Alla fine decisi per quest’ultima, peraltro non portata a termine, convinto di non avere la faccia adatta per fare cinema. Ho imparato il Metodo (così si chiama, in gergo attoriale il metodo di recitazione messo appunto dal regista sovietico) usato da De Niro.”

Rambaldi e BuzzancaNegli anni 90, io andai in Turchia per compiere un’indagine sull’industria cinematografica locale, poi pubblicata sulla rivista di settore edita da Cinecittà, mi imbattei nel fatto che i film come ”Merlo maschio” lì avevano ispirato addirittura un nuovo genere. Come in Italia il western ha generato lo spaghetti western, i Turchia i film con Buzzanca hanno generato la commedia all’italiana. Nemo profeta in patria.

Altro dato culturalmente spiazzante è stato il conferimento di un Diploma in Scenografia a Carlo Rambaldi, già laureato all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1951, fatto che però nessuno ha pensato di citare, preferendo costruire una biografia del creatore di ET esclusivamente basata sulle esperienze professionali, anche le primissime e, per sua ammissione, casuali.

Comprensibile l’operazione di marketing e lo spirito di competizione tra scuole, ma per rispetto della verità e del metodo scientifico che dovrebbe tutti ispirarci, noi che operiamo nell’ambito della cultura e dell’arte, non si può dimenticare che un artista ha un Diploma d’Accademia.

L’Accademia di Belle Arti è la più antica e prestigiosa scuola di Alta Formazione (MIUR, Alta formazione artistica e musicale http://www.miur.it/0004Alta_F/index_cf4.htm) per artisti, pittori, scultori, decoratori e scenografi. In particolare, quella di Bologna (http://www.accademiabelleartibologna.it/it/accademia_storia.asp), ha un’ottima e antica tradizione, che risale al 500, nel campo dell’architettura e della progettazione e costruzione delle “macchine da spettacolo”. La scuola giusta per una professionalità com’è quella di Rambaldi.

Ai lati della sala fin dall’inizio, gli allievi del Csc (non più di una quarantina: per scelta, da sempre, il Csc è una scuola per pochissimi eletti selezionati, non di massa) hanno aspettato la fine delle assegnazioni per sfilare teatralmente sventolando un volantino in cui protestavano contro il Ministro Bondi (assente): “lo scorso settembre il ministro Bondi aveva promesso che gli stanziamenti per il Fondo unico dello spettacolo 2009 sarebbero stati di 460 milioni di euro, cifra comunque ritenuta esigua da tutti gli operatori del settore. Si viene a scoprire, invece, che tali fondi ammonteranno a 378 milioni, ovvero 82 in meno rispetto a quelli promessi dal Ministro”.

Il Sottosegretario Francesco Giro, che faceva le veci del Ministro, ha affrontato la protesta, proponendo di leggere pubblicamente il testo firmato dagli allievi: “alcuni punti del volantino che hanno portato i ragazzi sono veri. I tagli ci sono. si richiede una riforma complessiva del sistema ed è l’impegno che abbiamo assunto. La legge Urbani è una legge che ha superato una situazione di indubbia difficoltà e di sprechi, denunciati da più parti. L’utilizzo non sempre corretto del fondo di garanzia ha portato ad una legge concepita come primo passo dopo il quale se ne dovevano aggiungere degli altri: lo Stato deve essere vicino al cinema, lo deve sostenere. Con il Ministro Bondi abbiamo una visione statalista del cinema.”

Rambaldi disegna ETIntanto, Rambaldi disegnava E.T. su uno dei volantini (vedi foto). Francesco Giro ha poi avuto il coraggio di dire una imbarazzante verità: “l’assegnazione di un Oscar non garantisce della qualità del film. L’Oscar è utile per distribuire meglio l’opera, però Chaplin non ha mai avuto un Oscar in vita sua.” La dichiarazione è dichiaratamente legata all’esclusione di Gomorra” dalla Notte degli Oscar, ma va oltre, consola indirettamente Lando Buzzanca di un Nastro d’Argento mai arrivato e in più ha il valore di uno strappo al velo dell’illusione e svela il fatto che il re è nudo.


Pubblicato su: Art a part of cult(ure)
ISSN: 281-4760
Data: 11 febbraio 2009

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