Groove, la filosofia che parte dalla strada e diventa anima

di Fernanda Moneta

groove-city

È alla quarta edizione, il festival Groove City, dedicato al grooooooove (non è un errore di battitura: si autodefinisce così), che è il ritmo simbolo di questa particolare black music, considerata ormai un vero e proprio movimento musicale.

1In realtà, il concetto di “groove” è soggettivo e inafferrabile. È dagli anni 90 che la musicologia ha cominciato a interessarsi al groove, in realtà senza poterne dare una definizione di campo in termini assoluti. Groove respira del ritmo, del “sentire (feel)”, dell’intuizione e della ciclicità. Un genere nato negli anni 60, con una forte e diramata evoluzione, in grado di creare una potente empatia con l’ascoltatore tramite il solo linguaggio ritmico.

Sicuramente, il groove ha molto a che fare con il tiptappare che diventa oggetto musicale e coreografico assieme (viene in mente Manray, il ballerino di tiptap di strada, con le scarpe fatte coi tappi della coca cola, in Bamboozled, film controverso di Spike Lee), con i movimenti ritmici e seriali che si esprimono in vario modo, ma che hanno parecchia attinenza con la danza di strada, la break dance, ma non solo.

L’Isola dei Platani di Bellaria Igea Marina ospita questo festival, unico nel suo genere, in 3 giornate cariche di eventi musicali, culturali e di danza. Un’esplosione di energia di tutto ciò che riguarda la filosofia groove, che prenderà piede ogni giorno, a partire dalle ore 14.00, in piazza e in strada.

2Il direttore artistico è Gegè Telesforo: cantante, percussionista, polistrumentista, producer, giornalista, conduttore radio-televisivo, entertainer… un vero esempio di contemporaneità portato alla ribalta da un signore della cultura, Maestro, scopritore di talenti, e (dote a me cara) collezionista di oggetti di plastica e/o “cariiini” (in senso giapponese), Renzo Arbore.

È garantita la presenza dei più importanti esponenti di questo stile musicale.

Groove City comincerà l’11 Aprile con l’esibizione della banda marciante in stile New Orleans e la finale di Street Fighters, importante competizione per tutti i breakers (ballerini di break dance) di tutta Italia; a partire dalle 16 sul palco di Piazza Matteotti si terrà la sfida completa di giudici e MC a condurre l’evento. La giornata si concluderà con il concerto dell’Aca Seca Trio presso il Teatro Astra alle ore 21:30 ad ingresso gratuito.

Domenica 12 Aprile sarà la giornata principale dell’evento con tante esibizioni: Groovin’ Marchin’ Band, Matthew Lee (cantante e pianista strordinario, rock’n’roller, che ripropone il repertorio di Jerry Lee Lewis e alcuni brani inediti tratti dal suo CD appena uscito “Matthew Lee – Live On Stage”) e Antonio Ramberti a partire dalle ore 16 presso la Piazza Matteotti. Il Teatro Astra ospiterà alle ore 21:30 il concerto degli Incognito, grande evento molto atteso dagli amanti del genere; i biglietti sono già in vendita presso il circuito Green Ticket.

Il 13 Aprile si concluderà Groove City con la street music degli East Coast Organ Trio e Rossella Key Trio; alle ore 21:30 il Teatro Astra ospiterà il Groove Master Award, evento che premierà i maggiori esponenti del mondo groove.


Pubblicato su: Art a part of cult(ure)
ISSN: 281-4760
Data: 03 aprile 2009

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