L’angelo rovesciato. Quattro saggi sull’11 settembre e la scomparsa della realtà. La bomba mediatica di Attilio Scarpellini

di Fernanda Moneta

L’angelo rovesciatoNonostante i tempi in cui viviamo, che sembrano segnati da uno scadenzario macabro, a volte succede: in libreria sbocciano fiori di carta.

Credo che sia proprio il momento giusto per pubblicare questa raccolta di saggi che Attilio Scarpellini dedica alla fruizione mediatica della morte, tra Ground Zero e l’esecuzione di Saddam Hussain.

L’angelo rovesciato. Quattro saggi sull’11 settembre e la scomparsa della realtà è un libro prezioso fin dalla copertina. L’11 settembre del 2001 il fotoreporter dell’Ap Richard Drew si ritrova a scattare un’immagine che farà epoca: un uomo cade a picco da una delle Torri Gemelle dopo l’attacco contro il Word Trade Center seguendo una linea perfettamente perpendicolare.

Agghiacciante. Quel giorno abbiamo visto tutti le immagini in diretta degli attacchi che ancora un mese fa, a distanza di anni, ancora stringevano alla gola. Ma quella fotografia di Drew riesce ad andare oltre la cronaca, oltre il dolore, è il segno di un attraversamento epocale. L’uomo è andato oltre. L’angelo è caduto.

Una grande lezione di semiologia, quella che c’è stata data. Ma a che prezzo!

In una società che usa l’immagine allo stesso livello della parola, le tecniche di comunicazione e/o manipolazione della realtà, sono attuabili grazie ai mezzi tecnici, ma anche grazie allo spostamento del limite del senso di realtà del pubblico. Il filo rosso dell’evento, alla fine, si smarrisce nella ricostruzione di un’estetica che, prescindendo dall’idea di esperienza, ogni giorno celebra il suo 11 settembrenella forma di un’apocalisse della realtà.

Lungo questo percorso, Scarpellini riprende alcuni temi che hanno segnato il recente dibattito sulla crisi della contemporaneità: la critica dell’ultimo Jean Baudrillard ad un’Arte che non si distingue più dal mondo così come i media lo presentano e le riflessioni di Paul Virilio sull’alterazione della percezione visiva indotte dalle tecnologie dell’immagine.

Che la realtà (non “verità”) sia sempre e solo un punto di vista, un’opinione, il cosiddetto “Fiat veritas, pereat vita”, è un concetto che sta alla base della ricerca degli anni 80. In quegli anni c’è stato un azzeramento delle scale di valore delle arti e dei campi di ricerca e una commistione totale. Tutto poteva essere mischiato a tutto.

Scarpellini ci racconta il tramonto dell’oggettività nelle fotografie di Hiroshima e Nagasaki, le conseguenze concrete del processo di estetizzazione della vita, la realtà che va oltre la realtà stessa, il cinismo indotto dal cinema, condensando una riflessione che spazia tra la realtà e la sua mediatizzazione, analizzando i rapporti tra la violenza e il linguaggio, tra la violenza e l’immagine.

Composto da quattro saggi – L’angelo rovesciato, La Maison de Dieu, Immagini che (non) gridano vendetta, More than Reality – il libro ripercorre a ritroso le poetiche del Novecento, soprattutto quelle dell’avanguardia, per esplorare la connessione profonda che lega una politica della distruzione a un’estetica della sparizione.

Preziosissime le fotografie di commento al testo.

In copertina, la già citata The falling person © Richard Drew / AP Photo/ LaPresse

Inoltre, nove illustrazioni a colori, tra cui Veglia funebre in Kosovo di G. Mérillon (Prix World Press Photo, 1990), La Madone de Bentalha (Prix World Press Photo, 1997)

Tra queste, una, in particolare, trovo ipnotica, nell’orrore che ripropone. Quella che rispolvera lo sconcerto per l’affacciarsi ai media delle prime donne terroriste di religione islamica nel teatro di Mosca il 26 ottobre 2002. Il fermoimmagine tratto dal notiziario della NTV mostra i cadaveri di quattro di loro, ma il bilancio dell’operazione fu di 129 ostaggi e 41 guerrigliere cecene uccise. Ancora oggi, non si può credere a quello che si vede.

Attilio Scarpellini (nella foto), critico di teatro e saggista, è uno dei fondatori dell’Associazione Indipendente di giornalisti Lettera 22 e tra gli animatori della rivista di critica on-line La differenza, nata all’interno del movimento del Teatro Indipendente. Fa parte della redazione di Nuovi Argomenti e scrive di spettacoli sulle pagine de L’Unità. Dai microfoni di Radio Tre Rai ha condotto per due anni la trasmissione di approfondimento culturale Mattino Tre/Lucifero.

  • Titolo: L’angelo rovesciato. Quattro saggi sull’11 settembre e la scomparsa della realtà.
  • Autore Attilio Scarpellini
  • Editore: Edizioni Idea
  • Luglio 2009-10-09 ISBN 978-88-903022-9-9

Pubblicato su: Art a part of cult(ure)
ISSN: 281-4760
Data: 22 ottobre 2009

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