Ce la farà Paul Greengrass a raccontare il lato oscuro di Martin Luther King?

di Fernanda Moneta

LUTHER

Da qualche tempo, le voci della rete associano il regista, sceneggiatore, scrittore e giornalista inglese Paul Greengrass (Bourne e United 93) a molti progetti cinematografici, tra cui un ipotetico kolossal storico su Cleopatra con Angelina Jolie come protagonista o un probabile film dedicato a Martin Luther King.

Il progetto sarebbe intitolato Memphis e tratterebbe degli ultimi anni di vita di Martin Luther King, fino al suo assassinio nella città del Tennesse, il 4 aprile 1968. Lo script sarebbe basato su ricerche personali dello stesso Greengrass e questo pare plausibile, perché i diritti sull’autobiografia di King, già tradotta in film da Spike Lee, sono blindati. Il progetto sembrerebbe avere un taglio del tutto diverso dal biopic di Lee. Racconterebbe infatti il caos nella vita personale e professione di King, delle cause che portarono alla rottura del suo matrimonio, all’uso insistente di fumo e alcool, all’aumento di peso e alla perdita di alcuni dei più importanti alleati.

A tutt’oggi il film non ha ancora trovato un produttore (fatto che spiegherebbe la presenza di tante voci e pochi fatti) anche se pare che la Focus Features e Scott Rudin siano interessati. Certo è che quando negli Stati Uniti si cominciò a lavorare ad un film sul reverendo King, si scatenò una battaglia tra autori, vinta da Spike Lee. È strano che finora il regista afroamericano non abbia detto a gran voce la sua. Greengrass si è fatto notare da pubblico e critica scrivendo e dirigendo, per la ITV, il film-verità The Murder of Stephen Lawrence, che ha vinto un premio Bafta come miglior film drammatico del 1999. Fra l’altro, ha prodotto per oltre dieci anni la fortunata serie televisiva World in Action ed è stato il primo giornalista a riprendere l’interno del carcere di Maze, durante lo sciopero della fame.

I suoi film

La teoria del volo [1998]
Bloody Sunday [2002]
The Bourne Supremacy [2004]
United 93 [2006]
The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo [2007] Green Zone [2010]


Pubblicato su: Art a part of cult(ure)
ISSN: 281-4760
Data: 06 febbraio 2011

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