Per chi ama le parole, un’occasione per angeli… custodi

di Fernanda Moneta

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Francesco Castellano (che è stato direttore della rivista “La Dante”, di Boston) segnala Adotta una parola, un’iniziativa a sostegno della lingua italiana promossa dalla

Società Dante Alighieri in accordo con i dizionari Devoto Oli, Garzanti, Sabatini Coletti e Zingarelli, e in collaborazione con “Io donna”.

Dalla cantante Giorgia al Premio Nobel Dario Fo, dal calciatore Javier Zanetti al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, dall’astronauta Paolo Nespoli al filosofo Gianni Vattimo: almeno 23 nomi di italiani noti hanno aderito all’iniziativa.

Ad esempio, Dario Fo ha adottato Gibigianna: termine lombardo che significa illusione o trappola melodiosa e affascinante. Giorgia e il calciatore dell’Inter Javier Zanetti, hanno scelto di sostenere entrambi Fuggevolezza. Giorgia riferisce il termine all’amore e Zanetti… ai novanta minuti di una partita.

Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha invece preso sotto la sua ala il termine Dirimere; ha detto, infatti:

“Sono particolarmente legato a questa parola… Ripeterla nella mente, scriverla all’interno di un testo, anche se oggi si usa meno di una volta, mi fa tornare indietro nel tempo, ripercorrendo gran parte della mia attività professionale da avvocato”.

Originale la scelta di Moni Ovadia (Improntitudine). L’attrice Anna Bonaiuto ha invece adottato Diatriba, mentre Lusinga è stato il termine adottato dal filosofo Gianni Vattimo.

Tra i custodi di termini italiani, figurano anche la stilista Margherita Maccapani Missoni (Fronzolo), gli scrittori Aldo Cazzullo (Emaciato), Aldo Nove (Contrizione), i giornalisti Filippo La Porta (Leziosità) e Francesco Battistini (Perseveranza). Adesioni anche dal mondo della gastronomia con lo chef Filippo La Mantia (Stantio) e dell’ingegneria, con l’astronauta Paolo Nespoli. Lui ha scelto Dirimere, come il Sindaco Pisapia ma con una diversa motivazione:

“Il momento più strano era di mattina, quando la sveglia ti scuoteva dal torpore del sonno e aprivi gli occhi nel buio pesto della cuccetta. Dove sono? Ti veniva da chiederti in una confusione di stimoli e sensazioni. Dirimere la realtà dalla fantasia era ancora troppo difficile”.

Naturalmente, non è obbligatorio essere famosi per sostenere il nostro bell’idioma. Basta cliccare al link http://adottaunaparola.ladante.it e seguire le istruzioni.
Va scelto uno dei 4 dizionari e, se la parola scelta è libera se ne diventerà il custode per un anno. Nel caso in cui fosse già stata scelta da qualcuno, se ne può diventare sostenitore, partecipando al gruppo creato per spingere la parola stessa. La chicca: ai custodi viene assegnato un certificato elettronico.


Pubblicato su: Art a part of cult(ure)
ISSN: 281-4760
Data: 03 febbraio 2012

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